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È stato pubblicato dall’editore Egea il libro ”Matematici da epurare. I matematici italiani tra fascismo e democrazia” di Angelo Guerraggio e Pietro Nastasi. Un libro di approfondimento su un tema quanto mai delicato. Riportiamo la recensione di Roberto Natalini, apparsa originariamente sull’Almanacco della Scienza del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Furono tre anni spaventosi, forse difficili da capire appieno per noi che viviamo tre quarti di secolo dopo. Stiamo parlando del periodo che intercorre tra la caduta di Mussolini, il 25 luglio del 1943, e l’estate del 1946 in cui Palmiro Togliatti promulga l’amnistia. Mentre l’Italia cercava di uscire faticosamente dalla dittatura e dalla guerra, molti avvertivano l’esigenza di allontanare dalla vita pubblica chiunque si fosse compromesso con il vecchio regime, così da aprire un capitolo nuovo nella politica italiana. E da subito erano emerse le difficoltà di tracciare un confine netto tra chi aveva collaborato attivamente con il regime e chi, pur non ribellandosi apertamente, vi si fosse ‘adeguato’ per quieto vivere.

Angelo Guerraggio e Pietro Nastasi in ‘Matematici da epurare’ affrontano questa materia, difficile e in molti casi ancora dolorosa, armati dei documenti d’archivio oggi disponibili e meticolosamente allineati nella ricerca. Il libro ripercorre, temporalmente e geograficamente, il succedersi degli eventi a partire dalla liberazione della Sicilia. E pur focalizzandosi prevalentemente sulle storie dei matematici, gli autori riescono a tracciare un quadro chiaro della situazione dell’epoca, senza prendere scorciatoie, né trarre conclusioni affrettate.

È il caso per esempio della siciliana Pia Nalli, docente di analisi infinitesimale a Catania, segnalata dal suo ateneo all’Alto commissariato per l’epurazione. La lettura dei documenti e delle lettere dell’epoca inserisce  in un quadro di ostilità e discriminazione di carattere anche sessista la segnalazione che, in mancanza di riscontri oggettivi, sfociò in un’archiviazione. Tra i casi principali, quello dei due maggiori matematici dell’epoca coinvolti nelle accuse: Francesco Severi ed Enrico Bompiani. Anche qui gli argomenti esibiti dalla loro difesa e ricordati nel saggio, per quanto spesso pretestuosi e non accolti nel corso della procedura, che infatti portò all’epurazione dei due studiosi, riletti oggi fanno sicuramente riflettere.

Infine Mauro Picone, fondatore dell’Istituto per le applicazioni del calcolo del Cnr, caso per certi versi opposto ai precedenti. Nonostante fosse stato un aderente al regime della prima ora, e soprattutto tra i firmatari del comunicato dell’Unione matematica italiana del 1938 di sostegno alle leggi razziali, vergogna della quale si è appena celebrato l’ottantennale, Picone esce indenne dal procedimento che lo riguarda: aiutato sicuramente da qualche appoggio politico, ma probabilmente anche dal sostegno di alcuni colleghi insospettabili. Lo testimonia per esempio una lettera della fine del ’45, riportata nel libro, in cui Guido Ascoli, celebre matematico ebreo, perseguitato dal fascismo e in seguito membro delle commissioni di epurazione, scrive al collega: “Il tuo costante ricordo e la tua fedele amicizia, che fedele rimase anche nei tempi peggiori […] sono per me di gran conforto”. In quei tempi difficili, scrivono Guerraggio e Nastasi, Ascoli scelse generosamente di “distinguere tra fascista e fascista, tra quelli a cui va tolto il saluto e quelli che invece sono rimaste delle brave persone”.

Certo, oggi, risulta ancora più luminosa la testimonianza dei pochi accademici che, in quel contesto così lontano e diverso dal nostro, ebbero il coraggio di fare delle scelte diverse e dolorose. Tra questi, per restare al Cnr, il fisico e matematico Vito Volterra, ebreo, che dell’Ente fu il fondatore e primo presidente. Nonostante i suoi meriti scientifici, pagò con l’estromissione da tutte le cariche la propria testimonianza di oppositore del regime, in particolare quella di non aver firmato il Giuramento di fedeltà (uno degli appena 12 accademici che fecero tale scelta). Insomma, tra tanti chiaroscuri, qualcuno seppe comunque fare delle scelte chiare.

Roberto Natalini

titolo: Matematici da epurare
categoria: Saggi
autore/i: Guerraggio Angelo, Nastasi Pietro
editore: Egea
pagine: 262
prezzo: € 22.50

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