Venerdì 4 marzo alle ore 14 torna su MaddMaths! l’appuntamento con il live blogging della gara a squadre di matematica. Le gare a squadre locali, trampolino di lancio verso le finali nazionali di Cesenatico del 6 e 7 maggio, si terranno in oltre 30 sedi diverse con la partecipazione di più di 650 squadre e 4500 studenti. Dal PalaCampus dell’Università di Parma seguiremo assieme a Luigi Corvacchiola la Coppa Nash, con ben 42 squadre iscritte.

La coppa Nash prende il posto della Coppa Galois, assegnata definitivamente lo scorso anno al Liceo Marconi di Carrara, vincitore nel 2015 per la terza volta. Gli organizzatori hanno voluto in questo modo rendere omaggio al grande matematico americano John Nash, scomparso lo scorso anno in un incidente automobilistico al rientro dalla cerimonia di consegna del premio Abel.

La gara di Parma ha registrato il tutto esaurito: gli organizzatori avevano fissato a 42 il numero massimo di squadre partecipanti, tutte quelle che ci stanno nel PalaCampus. Quale di queste squadre sarà la prima ad alzare al cielo la coppa Nash?

La gara prevede 24 problemi, preparati dall’Università di Genova, da risolvere in 2 ore. Ciascuna squadra è composta da 7 studenti, provenienti dalla stessa scuola, che collaborano nella risoluzione dei quesiti, con il supporto di amici e compagni di scuola che possono fare il tifo dagli spalti del palazzetto. Il tempo che passa ha un ruolo fondamentale nella gara: all’inizio i problemi hanno tutti il medesimo valore, ma al passare di ogni minuto ciascun problema aumenta di valore finché non viene risolto da due squadre. Una risposta corretta ad un problema fa guadagnare alla squadra tanti punti quanto è il valore del problema, più eventuali bonus per le prime squadre a risolverlo, mentre ogni risposta sbagliata fa perdere punti alla squadra. E quando una squadra decide di presentare una soluzione un suo membro, il consegnatore, corre dal tavolo della sua squadra fino a quello della giuria, attendendo poi il verdetto sulla bontà della risposta, che viene proiettato su appositi schermi. Non solo matematica, quindi, ma anche strategia e gioco di squadra.

Anche quest’anno, come in passato, il testo di gara avrà una propria ambientazione: nel 2014 era “Misterius”, di Leo Ortolani, direttamente dal primo numero di Comic&Science, mentre nel 2015 i testi erano presentati come sketch dei “Monty Phyton”. Cosa vi aspettate per le gare del 2016?

Luigi Amedeo Bianchi

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