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Brevi consigli per letture matematiche da fare durante l’estate (e non solo!).  L’anomalia di Hervé Le Tellier, consigliato da Roberto Natalini. Su questa pagina puoi trovare tutte le letture consigliate finora.

C’è qualcosa di mirabile che sopravanza sempre la conoscenza,
l’intelligenza, e persino il genio, ed è l’incomprensione.
L’Anomalia, VICTØR MIESEL

Hervé Le Tellier è uno scrittore francese e ha studiato matematica da giovane fino ad ottenere un DEA (diploma di studi approfonditi, corrisponde alla nostra laurea magistrale). Pare avesse iniziato anche una tesi di dottorato, che ha interrotto passando al giornalismo scientifico[1 ]Ho trovato questa sua frase in un’intervista: “Tra un cattivo matematico e un giornalista mediocre, ho scelto di essere un giornalista mediocre: si nota di meno.” Posso dire che non sono d’accordo? Secondo me si nota di più il giornalista…. In seguito diventa scrittore, poeta, drammaturgo, collabora con il mondo del fumetto e con Le Monde, e dal 1992 fa parte dell’ l’Oulipo (Ouvroir de littérature potentielle, avete presente?), di cui ora è il presidente. Fino a poco tempo fa non era uno scrittore molto conosciuto, ma a novembre 2020 questo suo ultimo romanzo ha vinto inaspettatamente il Premio Goncourt 2020 (il Goncourt è il più prestigioso premio letterario francese, per capirci) e quindi se girate in rete vedrete che ora Le Tellier è molto più famoso di prima, con oltre 800.000 copie vendute solo in Francia.

Io ho letto “L’Anomalia” giusto un mese prima del premio, avendo intravisto per caso una recensione in cui le parole “matematico”, “Oulipo” e “discontinuità temporale” mi avevano fatto venire le voglia di acquistarlo, ignorando perfino che esistesse uno scrittore con questo nome. Mi potrei anche fermare qui, per me è stato sufficiente, ma vi propongo qualche altro elemento di contesto. La premessa: un volo Air France Parigi-New York atterra due volte. Si tratta dello stesso identico volo, ma l’atterraggio avviene esattamente a tre mesi di distanza. È questa l’anomalia che dà il titolo al libro. Il romanzo si ispira in parte alla fantascienza moderna e al noir americano, ma ci sono anche forti riferimenti alle serie televisive (diciamo tipo Lost[2 ]Fatto curioso: pare che ci sarà una serie tv tratta da questo romanzo). Ma nello sfondo dovete pensare piuttosto a Queneau, Perec e Calvino[3 ]Verso la fine del libro, un personaggio di nome Victor Miesel, uno scrittore che ha scritto a sua volta un romanzo che si intitola “L’Anomalia” , diventato un caso letterario, pensa di scrivere un libro dal titolo “Se una notte d’inverno duecentoquarantatre viaggiatori.”. Ci sono tanti personaggi, è un romanzo a più voci (oltre allo scrittore, c’è un killer professionista, una montatrice di cinema, una bambina, un pilota d’aereo) e ci sono dei doppi che si potranno/dovranno/non dovranno incontrare. Oltre che nella concezione labirintica e piena di echi e simmetrie, con vari strati e filoni, la matematica è protagonista dal punto di vista sociologico. L’incontro a Princeton tra un probabilista americano e una topologa inglese è a tratti divertenti[4 ]Lui beve una birra a digiuno prima di avvicinarla, stimando di avere 27% di probabilità di riuscita, che sarebbero salite a 40%  se non avesse puzzato così tanto di alcol, ma d’altra parte l’ebbrezza poteva ridurre di circa il 60% la sofferenza dovuta al rifiuto., e prelude a qualche vaga spiegazione scientifica dell’anomalia[5 ]La topologa a un certo punto piega un foglio di carta in due davanti a una task force militare avendo la netta impressione di interpretare la scena pedagogica in un film di fantascienza a basso costo.. Io l’ho trovato avvincente e anche divertente, ma mi fermo qui prima di fare troppi spoiler e avventurarmi nel campo della valutazione vera e propria. Diciamo che in vacanza va benissimo, avrete tempo di divertirvi con il mistero finale…

Nessun autore scrive il libro del lettore,
nessun lettore legge il libro dell’autore.
Il punto finale, al limite, può essere loro comune.
L’Anomalia, VICTØR MIESEL

Roberto Natalini

L’ anomalia
Hervé Le Tellier
Traduttore: Anna D’Elia
Editore: La nave di Teseo
Collana: Oceani
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 11 marzo 2021
Pagine: 368 p., Brossura

 

 

 

Roberto Natalini [coordinatore del sito], è dirigente di ricerca del CNR, e lavora a Roma presso l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone”. I suoi principali interessi scientifici riguardano lo studio analitico e numerico delle equazioni alle derivate parziali (in particolare quelle iperboliche e paraboliche) e le loro applicazioni che comprendono, tra le altre, la biologia, la conservazione dei monumenti, il traffico e la gasdinamica.

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Note e riferimenti

Note e riferimenti
1 Ho trovato questa sua frase in un’intervista: “Tra un cattivo matematico e un giornalista mediocre, ho scelto di essere un giornalista mediocre: si nota di meno.” Posso dire che non sono d’accordo? Secondo me si nota di più il giornalista…
2 Fatto curioso: pare che ci sarà una serie tv tratta da questo romanzo
3 Verso la fine del libro, un personaggio di nome Victor Miesel, uno scrittore che ha scritto a sua volta un romanzo che si intitola “L’Anomalia” , diventato un caso letterario, pensa di scrivere un libro dal titolo “Se una notte d’inverno duecentoquarantatre viaggiatori.”
4 Lui beve una birra a digiuno prima di avvicinarla, stimando di avere 27% di probabilità di riuscita, che sarebbero salite a 40%  se non avesse puzzato così tanto di alcol, ma d’altra parte l’ebbrezza poteva ridurre di circa il 60% la sofferenza dovuta al rifiuto.
5 La topologa a un certo punto piega un foglio di carta in due davanti a una task force militare avendo la netta impressione di interpretare la scena pedagogica in un film di fantascienza a basso costo.
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