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Nicola Fusco, professore ordinario di Analisi Matematica all’Università Federico II di Napoli e membro del Comitato Esecutivo della European Mathematical Society, interviene sulla vicenda dell’arresto di Betul Tanbay.

Il 16 novembre mattina 13 fra giornalisti e docenti universitari turchi, membri dell’organizzazione Anadolu Kultur che si batte per la difesa dei diritti umani in Turchia, sono stati arrestati con l’accusa gravissima di voler rovesciare l’attuale governo con azioni dimostrative violente e con l’uso della forza. Tra di essi c’è Betul Tanbay, professore di Matematica presso la prestigiosa università del Bosforo a Istanbul e figura molto nota della matematica e della società turca. In passato ha ricoperto numerosi incarichi nell’ambito della Società Matematica della Turchia di cui è stata anche presidente. Si è spesa molto per promuovere l’accesso delle donne turche alle carriere scientifiche e per creare una rete stabile di collaborazioni con gli scienziati dei paesi del Caucaso e del Medio Oriente. Nelle ultime ore sembra che Betul sia stata rilasciata, ma la sua posizione rimane sempre molto critica.

Ho avuto modo di conoscerla e di apprezzarla nei quasi due anni trascorsi insieme all’Executive Committee della European Mathematical Society, di cui attualmente è vice presidente. Betul è una donna dinamica e con un grande carica umana, che si è spesa molto per la modernizzazione del suo paese e per la diffusione della cultura scientifica anche come mezzo per per superare i contrasti ideologici e politici.

Mi unisco con forza alla richiesta dell’EMS e di molti scienziati europei perché vengano fatte cadere le accuse contro gli accademici coinvolti e in particolare contro la nostra collega, perché possa rapidamente tornare alla sua famiglia e al suo prezioso lavoro in favore della matematica turca ed europea.

Nicola Fusco

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