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Isabeau Birindelli, Direttrice del Dipartimento di Matematica “G. Castelnuovo” di Sapienza Università di Roma, ricorda il suo maestro Louis Nirenberg.

È morto Louis Nirenberg, un grandissimo matematico, Medaglia Nazionale delle Scienze, premio Bocher, premio Steele, premio Crafoord, premio Abel. In queste poche righe non intendo soffermarmi sui suoi contributi matematici che sono di fondamentale importanza, per questo rimando per esempio al sito del premio Abel, piuttosto mi preme descrivere la sua specialissima personalità.
Tutti noi che lo abbiamo conosciuto, sappiamo che aveva un altro talento oltre a quello matematico, un talento che non dà premi, ma regala amici: il grandissimo senso dell’umorismo. Louis aveva la battuta sempre pronta, la battuta insolita, intelligente e mai offensiva, la battuta che spiazza, specialmente perché detta con gran serietà.
Gli piaceva dire che la comunità matematica formava una grande famiglia. Un amante della vita, apprezzava la presenza femminile, le persone brillanti, la buona cucina e andare al cinema.  Fino agli ultimissimi mesi, quando qualcuno suggeriva un libro, un film o una mostra, tirava fuori  la sua minuscola agendina con micro matita e scriveva il suggerimento nella sua illeggibile scrittura.
La curiosità ha mantenuto giovane la sua mente acuta fino alla fine. Louis Nirenberg è stato il mio relatore di tesi di dottorato. Non dava problemi ma suggeriva letture. Quando arrivavi con qualche idea complicata in cui credevi mancasse solo qualche tassello, tirava fuori un semplicissimo controesempio che ti mostrava contemporaneamente il tuo errore e una possibile via verso la soluzione. Mi ha insegnato a capire i casi semplici per risolvere quelli complessi.
Il grande padre delle EDP ellittiche moderne, ha una discendenza scientifica diretta e indiretta sconfinata, questo anche perché non amava lavorare da solo. La matematica era per lui una disciplina dialettica. Secondo il “Math genealogy project” ha 46 studenti diretti e 403 “discendenti”. Ma se uno dovesse aggiungere a questi numeri i “cugini” cioè i discendenti dei suoi principali collaboratori storici (Agmon, Berestycki, Brezis, Caffarelli, etc…) allora la somma esploderebbe.
Caro Louis, mi sento di poter dire che ognuno di noi, oggi, si sente un po’ più solo.

Isabeau Birindelli

Ascolta la puntata di Radio3 Scienza del 27 marzo del 2015, in cui Isabeau Birindelli ricordava il suo maestro intervistata da Marco Motta

Isabeau Birindelli, ordinario di Analisi della “Sapienza” Università di Roma, è stata una dei “discendenti scientifici” del recentissimo Premio Abel 2015 Louis Nirenberg, avendo ottenuto un dottorato nel 1992 sotto la sua direzione. E lo ricorda in questa nuova puntata di Radio3Scienza, al microfono di Marco Motta.

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