Dipende! Einstein e la teoria della relatività (recensione)

On September 21, 2017

Era il 2003 quando uscì “Il filo conduttore, l’anticamera dell’atomo”. Lo ricordo come un libro affascinante, sia perché mi parlava di energia potenziale, di campo elettromagnetico, di cosa succede lanciando un sasso verso il centro della Terra, sia perché c’erano parti più difficili che mi sfidavano, su cui tornavo periodicamente senza mai capire tutto.
Mi ricordo interessato da capitoli chiari, ma anche un po’ “scoraggiato” nel trovarmi di fronte a formule di cui non capivo il senso. E ricordo i disegni, che davano il giusto carattere al libro.
14 anni dopo, “Il filo conduttore” è ancora nella mia libreria e ho scoperto che era parte della collana “Ah, saperlo! Introduzione alla fisica” (vincitrice del premio Andersen per la miglior collana di divulgazione), da cui proviene il libro, appena ristampato e aggiornato, “Dipende! Einstein e la teoria della relatività”.
Le autrici Anna Parisi e Lara Albanese trattano l’argomento di fisica che più cattura l’immaginario collettivo con gli stessi ingredienti che ricordavo: narrazione chiara, disegni coinvolgenti e parti più difficili.

“Sono cresciuto leggendo I viaggi di Gulliver. Quando Gulliver incontra i Lillipuziani li vede piccoli piccoli, come dei nani, e i Lillupuziani vedono Gulliver come un gigante. Ci vuole una certa fantasia per immaginare una situazione simile.
E che c’entra con il fatto che le piace la relatività?
Perché la relatività ci dice che la situazione è reciproca. È come se Gulliver vedesse i Lillipuziani come nani e allo stesso tempo i Lillipuziani vedessero Gulliver come un nano, ma questo è troppo assurdo per essere scritto in un romanzo: un’idea così può trovare posto solo tra le pagine della scienza, che per qualcuno sono “serie e noiose”!”

La storia personale di Einstein e i suoi articoli sulla relatività si intrecciano con la fisica di inizio ‘900, si arriva a parlare di particelle elementari e di conquiste più recenti, come i rilevatori di onde gravitazionali.
I disegni accompagnano con la giusta quantità di umorismo la narrazione, e spesso diventano parte integrante del testo, chiarendo passaggi altrimenti complessi, come nel capitolo sul paradosso dei gemelli, dove un fenomeno da capogiro viene spiegato senza formule, ma senza rinunciare ai dettagli.

C’è comunque da dire che la fisica ha il suo linguaggio, e il libro non ha intenzione di nasconderlo; sono presenti, introdotte e spiegate con precisione, varie formule ed equazioni. Nell’introduzione c’è il consiglio “se vuoi puoi sempre saltare le equazioni e andare avanti senza leggerle, ma ti consiglio di provare a guardarle; magari dopo un po’ ti diventeranno familiari” e in effetti è (quasi) sempre così.

Per questo consiglio questo libro ad un pubblico giovane, ma non quanto quello indicato (9-11 anni su Amazon), nonché naturalmente a tutti i curiosi di saperne qualcosa in più, a prescindere dall’età.

Comunque, dopotutto, io nel 2003 avevo 12 anni, e “Il filo conduttore” l’ho apprezzato…e questo è meglio!

 

Anna Parisi e Lara Albanese

Dipende! Einstein e la teoria della relatività

con la supervisione scientifica di Giorgio Parisi
Illustrazioni: Fabio Magnasciutti
Anno edizione: 2017, Pagine: 187
Editore Salani
Prezzo: 13,90 EUR, Compralo su Salani.it,
oppure, se sei a Roma, puoi passare alla libreria Assaggi e parlare direttamente con una delle due autrici, Anna Parisi.

Davide Palmigiani

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

this site uses the awesome footnotes Plugin