Chiara Guardasoni

On May 9, 2011

Assegnista di ricerca presso l’Università di Parma in “Metodi numerici per modelli integrali nello studio della propagazione di onde elastiche in multidomini”.

 

 

Sono nata a Parma nel 1978, mi sono laureata a Parma in Matematica nel 2004. Successivamente mi sono abilitata per l’insegnamento in Matematica e Fisica alle scuole superiori e ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca presso l’Università Statale di Milano nel 2010 con tesi dal titolo “Wave Propagation analysis with Boundary Element Method”. Attualmente sono titolare di un assegno di ricerca presso l’Università di Parma dal titolo “Metodi numerici per modelli integrali nello studio della propagazione di onde elastiche in multidomini”.

La mia attività, che svolgo con il gruppo di Analisi Numerica dell’Università di Parma, riguarda lo studio di metodi numerici per problemi di propagazione di onde.

Per capirci meglio: ci piacerebbe sapere cosa succede quando un’onda sismica colpisce un edificio, ci piacerebbe sapere come si comporta un’onda del mare quando infrange gli scogli o come si propaga il suono in un autoveicolo.

Si vorrebbe poter descrivere questi fenomeni, nel modo più fedele possibile alla realtà ma ovviamente l’argomento è complesso e articolato. Alcuni risultati sono già stati ottenuti per modelli semplificati ma altri sono molto lontani dall’essere raggiunti. Si può dire che una parte della comunità scientifica (fisici, matematici, ingegneri), me compresa, ci sta lavorando sopra …

Il problema può essere affrontato con metodi differenti  in relazione all’aspetto del fenomeno che si vuole rappresentare in modo più efficace e, ovviamente, in base alle proprie conoscenze e alla propria esperienza.

Un’altro particolare importante da tenere in considerazione è la necessità di avere un metodo che permetta di poter approssimare la soluzione del problema “abbastanza” velocemente senza perdere in affidabilità.

Se, per esempio, non ci interessa il comportamento di un’onda marina al largo ma ci piacerebbe conoscere il suo comportamento vicino al porto, consapevoli che tuttavia questo è influenzato anche da ciò che accade al largo, un metodo che può risultare efficiente è quello definito “Metodo degli Elementi al Contorno”, che è quello che stiamo utilizzando all’Università di Parma. La costa e i frangiflutti rappresentano il contorno di un dominio di propagazione delle onde che coincide con tutto il mare. Con questo metodo si può sapere cosa succede vicino al contorno, evitando di analizzare cosa succede nel resto del dominio, come in modo semplificato si può osservare nel video.

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