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Per molti la matematica è un ostacolo insormontabile, un mondo a sé accessibile soltanto agli addetti ai lavori. Eppure, che ci piaccia o meno, essa è parte di noi, della nostra quotidianità: caratterizza le nostre azioni, gli spazi in cui viviamo, ed è spesso responsabile del tempo che guadagniamo o perdiamo. Questo è stato il tema della conferenza di Giuseppe Mingione, il 26 settembre scorso a Padova, nel ciclo di conferenze SEGNAVIE. ORIENTARSI NEL MONDO CHE CAMBIA.

Giuseppe Mingione è professore ordinario di Analisi Matematica all’Università di Parma. Il suo nome compare nella lista ISI Highly Cited Researchers (Thomson-Reuters) dei ricercatori più citati, dove figura tra i primi venti matematici al mondo per produzione di pubblicazioni ad alto impatto. Ha vinto il Premio Caccioppoli 2010 e si occupa di equazioni differenziali a derivate parziali e calcolo delle variazioni. A Segnavie, intervistato da Laura Margiottini, ha tenuto una conferenza intitolata “Homo matematicus. I numeri nella quotidianità”.

 

Roberto Natalini [coordinatore del sito], è dirigente di ricerca del CNR, e lavora a Roma presso l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone”. I suoi principali interessi scientifici riguardano lo studio analitico e numerico delle equazioni alle derivate parziali (in particolare quelle iperboliche e paraboliche) e le loro applicazioni che comprendono, tra le altre, la biologia, la conservazione dei monumenti, il traffico e la gasdinamica.

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