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A cominciare dalla sua prima uscita del 2016, Archimede ospita Archimedia, una rubrica di fumetti e altri media curata da Andrea Plazzi. Nel n. 3/2020 trovate “Quandòttoto”, un fumetto Sara Menetti, che ha disegnato anche la copertina. Qui sul sito presentiamo come al solito la prefazione di Andrea Plazzi, l’intera storia è ovviamente nella rivista (ma eccezionalmente la trovate qua sotto…) e per i non abbonati è acquistabile in digitale (qui l’intero numero). Insieme vi riproponiamo il video di una chiacchierata di qualche mese fa su questi argomenti, con Sara Menetti, Laura Branchetti, Andrea Plazzi e Roberto Natalini, per la serie “Appuntamenti con la scienza”, un evento in collaborazione tra le Biblioteche di Roma e Comics&Science di CNR Edizioni.

Gli uomini inventano (cioè costruiscono) la Matematica oppure la scoprono? Le sue nozioni e i suoi “oggetti” (gli enti matematici) hanno un’esistenza propria, indipendente dagli uomini che li pensano, o sono costrutti culturali che dipendono dal luogo e dal periodo storico nei quali vengono elaborati? Un’intelligenza non umana svilupperebbe la stessa matematica? E su tutto, la Grande Domanda: perché la Matematica sembra effettivamente descrivere il mondo reale? Il mondo è effettivamente matematico, e questa sarebbe semplicemente una grande Verità metafisica di cui prendere atto, oppure – come metteva in guardia lo psicologo della scienza Abraham Maslow – per chi possiede solo un martello ogni problema è un chiodo?

Queste questioni dividono da sempre filosofi e matematici, con i primi spesso assai più coinvolti e appassionati dei secondi, che non di rado si ritrovano a pensarla come Richard Feynman, secondo il quale la Filosofia della Scienza non è più utile agli scienziati di quanto l’Ornitologia lo sia per gli uccelli. Questioni enormi, difficili da dirimere in via definitiva su base esclusivamente speculativa, e infatti il dibattito ha attraversato tutta la storia del Pensiero e prosegue ancora oggi. Ma quale potrebbe essere un approccio sperimentale? Come mettere l’una o l’altra ipotesi alla prova dei fatti? E di quali fatti?

La questione è importante anche dal punto di vista della didattica, perché i due scenari pongono problemi evidentemente molto diversi: la Matematica va “imparata”, e la si può quindi insegnare ed è alla portata di tutti, oppure la si deve “intuire” e chi “non è portato” non può farci niente? Per questo guardiamo ai bambini più piccoli, liberi da preconcetti e condizionamenti educativi: qual è il loro rapporto con le figure, i numeri, i concetti che rappresentano e la parole che usiamo per indicarli? Per capirlo, sono importantissime e spesso rivelatrici le piccole esperienze che tutti i genitori fanno quotidianamente. La giovane autrice Sara Menetti ce ne propone alcune… ma l’argomento è talmente vasto e stimolante che Archimede tornerà ad affrontarlo presto.

Andrea Plazzi

Sara Menetti (Bologna, 1984) lavora come illustratrice e fumettista per agenzie italiane ed estere, soprattutto nell’ambito della  narrativa per bambini e per ragazzi. Dal 2013 è parte del collettivo “Mammaiuto”, col quale pubblica Fototessere, il “carnet de voyage” Tokyo – Un viaggio illustrato, Lisboa – Diårio de viagem e la raccolta di storie brevi Pupe. Per Feltrinelli Comics partecipa a Post Pink – Antologia di fumetto femminista (2019) e pubblica Pregnancy Comics Journal – Diario a fumetti di una gravidanza inaspettata (2020).

In modo del tutto eccezionale, causa emergenza Covid, potete scaricare il fumetto da questo link.

archimedia_3_2020.pdf

Chiacchierata live su questi argomenti per la serie “Appuntamenti con la scienza” un evento in collaborazione tra le Biblioteche di Roma e Comics&Science di CNR Edizioni – Come nasce la matematica, con Sara Menetti, Laura Branchetti, Andrea Plazzi e Roberto Natalini.

 

Roberto Natalini [coordinatore del sito], è dirigente di ricerca del CNR, e lavora a Roma presso l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone”. I suoi principali interessi scientifici riguardano lo studio analitico e numerico delle equazioni alle derivate parziali (in particolare quelle iperboliche e paraboliche) e le loro applicazioni che comprendono, tra le altre, la biologia, la conservazione dei monumenti, il traffico e la gasdinamica.

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