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In questi giorni sono in corso gli esami universitari della sessione estiva. Vorremmo dire “in aula”, ma con il perdurare delle restrizioni dovute all’emergenza COVID, i luoghi dell’esame sono piuttosto camere, giardini, cucine e uffici. Come MaddMaths! e UMI vogliamo proporre un primo momento di riflessione su questa situazione. A partire da questo post troverete una serie di iniziative che stiamo mettendo in atto. Qui proponiamo il contributo di due studenti: Margherita Esposito e Giacomo Sbrega dell’Università di Perugia.

1) Nel passare agli esami a distanza  le vostre prove d’esame sono state modificate? Quali difficoltà avete incontrato?

Nel passare agli esami a distanza, le prove scritte sono state eliminate, sostituendo quest’ultime con lo svolgimento di esercizi relativi alla parte applicativa della disciplina all’inizio del colloquio orale telematico. Questa modalità ha portato gli studenti a risolvere esercizi, sicuramente più brevi, ma al tempo stesso in maniera immediata. Tutto ciò non consente di riflettere a lungo sulla consegna dell’esercizio e di poter revisionare quanto fatto, come accadeva prima nelle prove scritte

2) Le nuova modalità a distanza vi hanno portato a modificare il vostro modo di prepararvi? Ci sono lezioni utili che pensate di poter applicare anche quando la didattica tornerà in presenza?

In linea di massima la preparazione rimane la medesima, ma probabilmente non sussiste più una differenziazione tra preparazione per lo scritto e per l’orale e questo potrebbe mettere in difficoltà uno studente, ad esempio matricola, quando si tornerà alla consueta normalità. Sicuramente lato positivo di questa didattica a distanza è la possibilità di poter consultare e confrontarsi con il materiale didattico messo a disposizione dai vari Docenti, rivedendo ad esempio le lezioni registrate.

3) Come è cambiato il vostro atteggiamento rispetto agli esami, nel passaggio a quelli online? E l’atteggiamento dei vostri professori?

Il nostro atteggiamento rispetto agli esami non è cambiato, ma sicuramente il dover sostenere un esame da casa non permette allo studente di sentirsi a proprio agio: magari una famiglia numerosa, una connessione internet instabile o dei dispositivi tecnologici inappropriati, potrebbero creare situazioni sfavorevoli allo svolgimento ottimale dell’esame. Tutti i Docenti in questa emergenza Covid-19 hanno dato il massimo adattandosi al meglio a questa nuova modalità di didattica, sono stati estremamente disponibili per chiarimenti, dubbi e domande, e sono stati pronti a sperimentare varie forme di didattica a distanza per trovare quella migliore per loro, ma anche per noi.

4) Ritenete che la possibilità di comportamenti scorretti e ingannevoli costituisca un problema rilevante per la valutazione a distanza?

I più furbi esistono sempre! Ricordiamo però, che la maggior parte degli studenti universitari intraprendono la propria carriera non perché obbligati, ma per una propria cultura personale, per raggiungere obiettivi per loro importanti o perché appassionati dalla disciplina che decidono di studiare. In questo modo il più onesto e preparato potrebbe prendere un voto più basso di uno studente meno preparato ma più furbo? Niente problemi, non è un voto a fare la propria carriera.

Margherita Esposito e Giacomo Sbrega (studenti Università di Perugia)

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