I colori della grammatica

On October 29, 2017

Per la rubrica "Esperienze transdisciplinari di Matematica" vi proponiamo un nuovo contributo di Gianluigi Boccalon, realizzato in collaborazione con la Maria Paola Nicosia e Ileana Pretotto, che racconta come strumenti di tipo logico-matematici (come i diagrammi di flusso) possano essere efficacemente utilizzati nell'insegnamento delle lingue straniere.

di Gianluigi Boccalon

Quando la mia collega di Inglese mi presentò per la prima volta la sua idea rimasi stupito dal fatto che fossero gli stessi concetti che stavo insegnando ai miei studenti della scuola media parlando di insiemistica e dei connettivi logici. Ho trovato questa sua modalità di proporre la scoperta dei meccanismi della grammatica inglese “estremamente coinvolgente e le ho subito detto:
"Ma ti sei accorta che stai operando su basi di logica matematica?"
Lo sguardo smarrito di Paola non lasciava dubbi come la sua risposta:
"Non prendermi in giro, sai bene che tra me e la matematica non c'è mai stato un buon feeling!"

Il Metodo da lei creato sin da quando insegnava nella scuola primaria ha sempre avuto come obiettivo quello di proporre ai propri alunni una modalità di riflessione meta-linguistica sulla morfosintassi della lingua inglese efficace, accattivante ed "inclusiva" nel rispetto e potenziamento dei vari gli stili cognitivi. E così la “Regola del Sole” che riassumeva questo percorso didattico diventava una modalità tutta da scoprire al fine di alleggerire con nuova luce un’attività didattica da sempre vista come “noiosa ed pesante”.

Il Metodo suggerisce l’utilizzo del colore quale elemento di classificazione delle varie categorie grammaticali (giallo=ausiliari, verde=pronomi, arancione=aggettivi etc..) e mira a far sì che esso diventi supporto stabile per l'apprendimento ed interiorizzazione ad un livello profondo delle conoscenze grammaticali scoperte dagli allievi: gli alunni vengono visti quali attori principali del proprio percorso di conoscenza, da loro “agito e scoperto” non certo offerto come conoscenza preconfezionata da “subire passivamente” in quanto trasmessa dal docente.

La discussione è proseguita e le ho fatto vedere come i concetti che stava esponendo fossero assolutamente inquadrabili e rappresentabili nel linguaggio matematico degli insiemi e fossero codificabili attraverso i codici grafici dei diagrammi di flusso.
Con pochissime correzioni formali le ho fatto vedere come la sua idea potesse essere espressa in modo formalmente corretto anche in linguaggio matematico. Allora propose di stampare su un enorme tappeto di PVC (telone da camion) su cui far camminare i bambini per andare a completare le frasi con in mano i cartellini colorati.
Nella foto a seguire ed in altre successive si può vedere come nella realizzazione del Progetto siano stati coinvolti anche i bimbi della primaria dell‘ Istituto Comprensivo Casteller di Paese grazie alla preziosa collaborazione dell’insegnante Ileana Pretotto.

Le feci notare che questa operazione era in realtà un operazione che sta alla base della programmazione. I diagrammi di flusso sono le rappresentazioni grafiche con cui i programmatori iniziano a studiare il problema per poi codificarne la soluzione.
Un giorno le chiesi di venire con me ad una riunione al Politecnico di Milano, le presentai la Prof.ssa Luisa Rossi ed il Dr. Paolo Ferrandi di MoxOff. Durante la riunione la invitai (si può meglio dire spinsi brutalmente) ad esporre ad una platea di insegnanti di matematica la sua idea ed il suo progetto. Lo sguardo di vendetta che mi lanciò quando si accorse che si sarebbe dovuta alzare e andare ad esporre ve lo posso lasciar immaginare...

Adesso tutto questo è diventato un metodo di insegnamento ed ha un suo marchio registrato. E Paola non ha più paura della matematica e dei matematici!

Questa modalità operativa di insegnamento si è rivelata gradevole, simpatica ma soprattutto estremamente efficace. Questo metodo è in grado di avviare alla lingua anche i bimbi più piccoli ed è di estrema funzionalità anche per i più grandi. Questa realtà la vedo come un vero esempio di didattica trans-disciplinare in grado di fornire un valore aggiunto all'insegnamento nella scuola italiana.

Nel documento qui sotto trovate una scheda didattica completa che presenta il metodo con tutti i dettagli necessari per proporlo in classe.

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