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MathUp è un corso online lanciato nel 2015 da “mateinitaly” e promosso da quattro università milanesi. Il suo obiettivo principale è quello di promuovere l’alta qualità della formazione in servizio, soprattutto dal punto di vista dei contenuti offrendo un’opportunità reale agli insegnanti di rivedere i contenuti disciplinari a un livello più profondo, mettendo in pratica metodologie di insegnamento innovative. Gilberto Bini fa il punto su questo progetto.

La necessità della formazione in servizio degli insegnanti di matematica deriva principalmente dai cambiamenti dei bisogni della società e dai cambiamenti della matematica, sebbene sia alquanto improbabile che un insegnante possa continuare a insegnare per quarant’anni senza alcun tipo di formazione aggiuntiva, anche se la società e la matematica rimanessero immutate“[1 ]P. Reynolds (1981), In-Service Education of Teachers of Mathematics, Journal of In-Service Education,8:1,51-55..

In Italia, l’insegnamento della matematica e la formazione in servizio hanno sofferto a lungo per numerosi problemi, fra i quali la mancanza di una costante e diffusa interazione tra la scuola pre-universitaria e il mondo accademico. Inoltre, i corsi per la formazione in servizio si sono caratterizzati spesso più per un’attenzione generica alle nuove tecnologie che per lo spazio dato a stimoli utili a tradurre in pratica didattica i suggerimenti che vengono dalle teorie matematiche.

MathUp è un corso online lanciato nel 2015 da “mateinitaly” e promosso da quattro università milanesi. Il suo obiettivo principale è quello di promuovere l’alta qualità della formazione in servizio, soprattutto dal punto di vista dei contenuti offrendo un’opportunità reale agli insegnanti di rivedere i contenuti disciplinari a un livello più profondo, mettendo in pratica metodologie di insegnamento innovative. Mira anche a consolidare l’interazione tra docenti della scuola primaria e secondaria proponendo come parole chiave importanti matematica e realtà, modelli matematici, didattica laboratoriale.

Per quanto riguarda la struttura proposta e la metodologia utilizzata, un corso di MathUp ha un docente coordinatore e vari tutor. I corsisti sono divisi in classi virtuali, ciascuna delle quali ha uno dei tutor come supervisore. Il coordinatore fornisce il materiale, in genere delle video-lezioni che i corsisti guardano per poi discuterne i vari aspetti su una piattaforma online. Anche al fine di avere una delle certificazioni MathUp, a ciascun corsista è offerta la possibilità di presentare il progetto di un laboratorio e di testarlo in classe con la consulenza e l’appoggio del tutor e del coordinatore che offrono un costante feedback.

MathUp è stato avviato nel 2015 con quattro corsi online dedicati a quattro classi diverse. Dopo quattro anni, i corsi sono arrivati a coprire tutte le classi di scuola pre-universitaria, coinvolgendo circa 6.500 insegnanti. Alcuni dei corsisti sono diventati poi tutor e alcuni dei tutor hanno contribuito, da coordinatori, a preparare e registrare il materiale disponibile per i corsi. In ogni caso, la maggior parte dei corsisti ha cercato di inserire gli insegnamenti di MathUp nella propria routine lavorativa. Le cose hanno funzionato: il cambiamento richiede tempo e fatica, ripagati però da una buona dose di soddisfazione personale.

Come collaboratore saltuario e osservatore dell’evoluzione del progetto, mi sembra di poter dire che MathUp abbia incoraggiato i corsisti a fare “outing”, a non sentirsi isolati e a parlare delle loro esperienze e delle loro opinioni sull’apprendimento, l’insegnamento e sulla formazione. È chiaro che tutti potrebbero rifugiarsi nel proprio studio individuale, ordinato e preciso. Ma questo non è facile, né tantomeno possibile per coloro che preferiscono invece parlare con colleghi motivati ​​e con loro consolidare le proprie conoscenze della matematica di base che insegnano in classe tutti i giorni. Uniti si può!

Gilberto Bini

 

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Note e riferimenti   [ + ]

1. P. Reynolds (1981), In-Service Education of Teachers of Mathematics, Journal of In-Service Education,8:1,51-55.
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