Pin It

Nell’ultimo mese l’unità Comunicazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha trasmesso delle dirette streaming sulle piattaforme Youtube e Facebook per parlare dei fumetti di Comics & Science, collana edita da CNR Edizioni, sotto la direzione editoriale di Andrea Plazzi e Roberto Natalini. I podcast delle dirette li trovate in questa pagina e sulla pagina di CNR Edizioni potete, almeno finché dura la quarantena, scaricare gratis tutti gli albi già usciti (per l’ultimo, in corso di stampa, sull’intelligenza artificiale per ora c’è solo un estratto).

Ma volendo continuare a proporre chiacchiere matematico-fumettistiche, Andrea Plazzi e Roberto Natalini, in collaborazione con l’Unità comunicazione del CNR e la rivista Archimede, lanciano ora una nuova serie di incontri tra fumettisti e matematici, nei giorni di lun-merc-ven alle 17, a partire dal 15 aprile prossimo. Infatti dal 2016 Archimede ospita Archimedia, una rubrica di fumetti e altri media curata da Andrea Plazzi. In questo periodo la rubrica ha ospitato un certo numero di brevi storie (ognuna di due tavole) a carattere matematico, sperimentando linguaggi artistici a volte molto diversi tra loro con alcuni tra i migliori autori della scena fumettistica italiana conemporanea. In occasione di ognuno degli incontri in diretta streaming la storia sarà messa liberamente a disposizione del pubblico nel post corrispondente su questa pagina, e gli autori ne discuteranno per una mezz’ora circa con vari matematici e divulgatori.  Come al solito il pubblico sarà invitato a commentare in diretta gli incontri. Se non avete ancora capito di cosa si tratta, ridate un’occhiata alla playlist della prima stagione.

Qui sotto trovate tutto quello che vi serve. Le piattaforme su cui guardare gli incontri, il programma degli incontri, gli annunci e le presentazioni di singoli eventi a mano a mano che li prepariamo, i fumetti da scaricare, i  link alle imprerdibili presentazioni di Andrea Plazzi e, dopo ogni evento, il video dell’incontro da vedere e rivedere. Insomma, segnatevi questa pagina da qualche parte.

ah, dimenticavamo, la copertina della pagina è di Andrea Scoppetta, tratta dalla rubrica Archimedia contenuta in Archimede 1/2020, appena pubblicato

Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta a partire dalle ore 17 di lunedì-mercoledì-venerdì sulle seguenti piattaforme:

Canale Youtube Comunicazione CNR 
Canale Facebook Comunicazione CNR 
Canale Facebook Archimede 
Canale Facebook Comics&Science

Programma degli incontri

Presentazione degli eventi e materiali vari (in aggiornamento, ultimi eventi in alto)


18 maggio, ore 17: Grand Hotel Hilbert

Partecipano: Diego Cajelli, Andrea Scoppetta, Nicola Ciccoli
Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
A cavallo tra XIX e XX Secolo si staglia la figura colossale di David Hilbert. Ultimo dei grandi matematici “completi”, fu forse l’unico contemporaneo accostabile a nomi come Eulero e Gauss, a cui idealmente si avvicendò.Autore di contributi fondamentali in tutti i campi di cui si occupò, secondo la celebre metafora di Freeman Dyson fu un “uccello” della matematica , che volava alto spaziando in lungo e in largo, consolidando la conoscenza delle terre conosciute e avvistando territori inesplorati. Addirittura, complice una pubblicazione quasi simultanea, è stato a lungo in dubbio se fosse sua o di Albert Einstein la paternità dell’equazione di campo della Teoria della Relatività Generale, questione chiarita definitivamente in favore di Einstein solo negli anni Novanta del XX secolo. La fiducia di Hilbert nelle possibilità conoscitive della matematica fu sconfinata e – prima dei cruciali risultati d’incompletezza di Kurt Gödel – incrollabile: celebre è la sua affermazione “Wir müssen wissen, wir werden wissen” (“Dobbiamo sapere, sapremo”), riportata sulla sua tomba. Tra aneddoti hilbertiani ormai semileggendari e un omaggio alla sofisticata eleganza del regista Wes Anderson, Diego Cajelli e Andrea Scoppetta riprendono il celebre paradosso dell’“Albergo di Hilbert”, tratteggiandone l’eclettico proprietario con ironia affettuosa. Qui ne discutiamo con Nicola Ciccoli, matematico e grande “raccontatore” della matematica,


15 maggio, ore 17: Salvador Dalì e la morte di Euclide

Partecipano: Aleksandar Zograf, Giovanni Eccher, Silvia Benvenuti
Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Nel corso degli anni Venti del XX secolo, l’assurgere di Einstein a “divo pop” dalla sconfinata popolarità globale portò al grande pubblico nozioni esotiche e affascinanti come quella di spaziotempo, della sua “curvatura” e della nuova visione del Tempo e della Realtà che ne derivava. Sorprendentemente, le geometrie non euclidee – una contraddizione in termini, prima della loro sorprendente scoperta nel corso del XIX secolo – divennero improvvisamente “reali” e – evidenziando i limiti di un’immagine del mondo formulata a partire dalla realtà sensibile – suggerivano la necessaria esistenza di una Realtà molto più ricca, sorprendente e imprevedibile. Tra gli artisti che meglio hanno rappresentato questa tendenza spicca Salvador Dalì. Simbolo per eccellenza dell’estro e dell’eccentricità dell’artista, Dalì era un sincero appassionato di scienza e soprattutto di Matematica: il suo interesse e la sua comprensione di argomenti come la geometria a più dimensioni e la Teoria delle Catastrofi, erano tutt’altro che ingenui o superficiali. Giovanni Eccher e il grande autore serbo Aleksandar Zograf, celebre per i suoi fumetti “ipnagogici”, hanno scelto di usare una rappresentazione che potremmo chiamare “a-narrativa” per rappresentare Dalì, le sue ossessioni personali e i suoi interessi matematici emergono per contiguità e giustapposizione di testi e immagini. Ne parliamo con la matematica Silvia Benvenuti che nel 2017 ha curato Dalì experience,evento espositivo tenutosi a Bologna.

    • Vai alla presentazione di Salvador Dalì e la morte di Euclide
    • Scarica il pdf di Salvador Dalì e la morte di Euclide

      Archimede_dali_zograf.pdf

    • Leggi l’articolo di Silvia Benvenuti Genio e regolatezza: le passioni matematiche di Salvador Dalí, apparso su MaddMaths! nel 2017
    • Vai alla pagina curata da Silvia Benvenuti in occasione dell’evento di Bologna Catastroficamente creativo
    • Riguardati la puntata su youtube
    • Guarda e scarica i favolosi schizzi su Dalì realizzati in diretta e “a rovescio” da Aleksandar Zograf

13 maggio, ore 17: Un kebab con Khayyām

Partecipano: Giovanni Eccher, Onofrio Catacchio, Rudi matematici
Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Il matematico, astronomo, filosofo e poeta persiano Omar Khayyām (1048-1131) fu ingegno eclettico e influentissimo. Tra i massimi commentatori di Euclide del suo tempo, approfondì in modo particolare la teoria delle parallele e quella delle proporzioni. Come algebrista, il suo contributo principale fu un originale approccio geometrico alla risoluzione delle equazioni, soprattutto di terzo grado. Un’opera innovativa soprattutto per la consapevolezza con cui riprendeva e completava lavori precedenti, a compimento di una linea di pensiero risalente ad al-Khwarizmi e che oggi sappiamo precorritrice della moderna geometria analitica e algebrica.La sua opera poetica era nota in Europa già nel XVII secolo e godette di grande fama a partire dal XIX. Una personalità complessa, dalle sfaccettature talmente diverse da indurre alcuni a ritenere incompatibili la razionalità rigorosa del matematico e il malinconico epicureismo del poeta, arrivando a suggerire che «i due Khayyām» fossero effettivamente persone diverse. Giovanni Eccher e Onofrio Catacchio hanno immaginato che un cuciniere afgano di ascendenza farsi, interprete al seguito delle truppe italiane, ispirato dalla vicinanza delle operazioni a Nishapur, città d’origine di Khayyām (oggi nel Nord dell’Iran, non lontano dal confine con l’Afghanistan), possa citare il proprio Poeta Nazionale, ricordandone genio e virtù mentre serve un tipicissimo kebab. Discuteremo questa e altre ipotesi con un numero compreso tra 1 e 3 di Rudi Mathematici.


11 maggio, ore 17: Gli archivisti di Borges

Partecipano: Silvia Benvenuti, Davide Osenda
Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
“Il Paradiso che Cantor ha creato per noi”: l’Infinito Matematico. Le parole con cui David Hilbert celebrava la Teoria dei Transfiniti di Georg Cantor trasmettono bene l’entusiasmo per una delle conquiste intellettuali più sorprendenti della matematica moderna, che ha permesso la comprensione di fatti estranei al senso comune che per secoli avevano sconcertato i più grandi intelletti. Come il tratto dell’Infinito più in netto contrasto con la nostra intuizione, una parte può essere equivalente al tutto. È questo un fatto talmente caratteristico che il moderno approccio assiomatico l’assume come definizione: un insieme è non finito se può essere messo in corrispondenza biunivoca con un suo sottoinsieme proprio.
È davvero qualcosa di suggestivo e straniante, che ha sempre colpito indistintamente matematici e non matematici, ed è anche alla base dell’ispirazione del fumetto di Davide Osenda. Insieme al bel ritratto in copertina, è naturalmente un omaggio al celeberrimo racconto “La Biblioteca di Babele” di Jorge Luis Borges, una delle più lucide e affascinanti meditazioni letterarie sulla finitezza dell’uomo e sulla sua inadeguatezza a concepire anche solo l’enormemente grande, che alla nostra mente dell’Infinito è l’eco. Ne parliamo con l’autore e con la matematica Silvia Benvenuti.


8 maggio, ore 17: La morfogenesi del capodanno

Partecipa: Claudia Flandoli. Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Uno degli aspetti più stupefacenti del genio di Alan Turing è l’eclettismo con cui si è occupato in maniera originale degli argomenti più disparati, spesso aprendo filoni di ricerca completamente nuovi: i fondamentali risultati di logica sull’indecidibilità che risolvettero (in negativo) il “problema dell’arresto” di Hilbert, la crittografia, gli interessi ingegneristici per una macchina analogica per il calcolo degli zeri della Zeta di Riemann, gli studi pionieristici sull’intelligenza artificiale.
Nel 1952 si occupa di biologia, fondando un intero ramo della moderna bio-Matematica. In “The chemical basis of the morphogenesis” Turing osserva come la diversificazione degli organismi viventi, e in particolare dei diversi motivi ricorrenti, o “patterns”, tipici di tante strutture biologiche non sia spiegabile a partire dalla semplice suddivisione cellulare e propone quindi un modello di reazione-diffusione tra sostanze chimiche nel quale perturbazioni anche minime fanno evolvere una distribuzione omogenea, passando dall’equilibrio iniziale a una in cui “dopo un certo periodo di tempo dall’insorgenza dell’instabilità, appare un pattern di concentrazioni morfogene descrivibile in termini di ‘onde’.” Claudia Flandoli propone ai lettori di Archimede una divertente interpretazione del modello di Turing in termini di interazioni sociali, in una circostanza assolutamente critica ben nota a tutti.


6 maggio, ore 17: Maria Gaetana Agnesi, Versoria vitae

Partecipano: Chiara de Fabritiis, Giovanni Eccher, Andrea Borgioli. Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Testimonianze e documenti sono concordi: Maria Gaetana Agnesi (1718-1799) era di ingegno acutissimo ed eccelleva in numerose discipline. Fu la matematica a darle la fama, anche grazie alla curva che porta il suo nome: la «versiera di Agnesi». l’associazione con la matematica milanese è dovuta alla descrizione che questa ne fa nel suo Istituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana (1748), per decenni testo apprezzatissimo e autorevole. Nata a Milano,Maria Gaetana fu precocissima e a 19 anni padroneggiava numerose lingue. Si distinse in matematica, manifestando al tempo stesso il desiderio di farsi monaca. Per obbedienza al padre, il matematico Pietro Agnesi Mariani, proseguì negli studi e solo alla sua morte – rifiutando di succedergli nella cattedra di Matematica dell’Università di Bologna – si ritirò dalla vita pubblica per dedicarsi personalmente al soccorso di poveri e malati. Giovanni Eccher e Andrea Borgioli hanno immaginato per Archimede questo momento di svolta nella sua vita. Ne parliamo con la matematica Chiara de Fabritiis e gli autori.


4 maggio, ore 17: Chiedi chi era Banach

Partecipano: Susanna Terracini, Paolo Bacilieri. Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Spesso nel rappresentare il matematico, anche solo a livello biografico, si ricorre ai luoghi comuni, travisando, puntando sull’eccentricità o sulla distrazione e sull’equazione del tutto gratuita “genialità=follia”. Non corriamo questo rischio con Stefan Banach, uno dei maggiori matematici del XX Secolo, tra i fondatori dell’Analisi Funzionale e della moderna Topologia degli spazi a dimensione infinita. Non è ovvio intuire l’eccezionalità di un personaggio dalla biografia tutto sommato ordinaria. Occorre scavare un po’ e attingere ai ricordi di chi l’ha conosciuto, per scoprire un personaggio ricco e sfaccettato, dalla vita costellata di episodi misconosciuti e a tratti singolari. Ci abbiamo provato con Paolo Bacilieri, uno dei più apprezzati autori italiani di fumetti. Ne parliamo con la matematica Susanna Terracini.


29 aprile, ore 17: La poesia del pi greco

Partecipano: Mabel Morri, Laura Branchetti. Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Insegnare la Matematica può essere difficilissimo. Lo sa bene l’insegnante perennemente in lotta con i pregiudizi del mondo esterno, tra cui quelli dei genitori. Spesso non aiutano i programmi scolastici, o come si dice adesso le “indicazioni ministeriali”, quando danno troppo risalto agli aspetti formali e convenzionali della materia, a rischio di nozionismo. Forse oggi questo è meno vero che in passato, ma la circolazione virale di piccole verità individuali (“non ci ho mai capito niente”) spesso diventa paradigma.
Tutte cose che semplicemente ignorano la naturale predisposizione alla matematica presente in tutti i bambini. In queste condizioni è davvero difficile comunicare quel senso di meraviglia e di stupore che ci coglie quando per la prima volta veniamo in contatto con il lato estetico della Matematica o la sua “irragionevole efficacia” nel risolvere i problemi del Mondo Reale. E troppo spesso, invece di essere due facce di una stessa medaglia, insegnanti e studenti si ritrovano sui lati contrapposti di una barricata. In questo fumetto Mabel Morri ci mostra quanto alta possa essere questa barricata e ne parliamo con Laura Branchetti, ricercatrice in didattica della matematica presso l’Università di Parma.


27 aprile, ore 17: Blue Notes

Partecipano: Giovanni Eccher, Simon Panella, Gabriella Cortellessa. Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Come funziona la mente creativa? Possiamo aspettarci una vera produzione artistica da un robot? Nell’articolo How Jazz Musicians Improvise del 2002 ohnson-Laird sostiene il punto di vista secondo cui “una teoria della creatività dovrebbe essere computabile”, proponendo un algoritmo per l’improvvisazione jazz che sembra essere un modello plausibile anche per altre forme di creazione artistica e scientifica. Con questo in mente, tra un omaggio a Isaac Asimov e uno a “Blade Runner”, Giovanni Eccher e Simon Panella variano in chiave fumetto sul tema della computabilità del jazz e quindi dell’AI e ne parlano con la ricercatrice in intelligenza artificiale di CNR-ISTC Gabriella Cortellessa.


24 aprile, ore 17: Lo spettro dell’incomunicabilità

Partecipano: Tuono Pettinato, Roberta Fulci. Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Comunicare è difficile e spesso è un esercizio non privo di ambiguità, come ben sanno le persone che si occupano di traduzioni o di programmare i computer a comprendere il linguaggio naturale. La prima e più elementare forma di ambiguità è costituita dai diversi significati che la stessa parola assume in contesti diversi: un vero e proprio spettro che aleggia sull’idea stessa di comunicazione. E anche sulla parola “spettro”, che significa cose molto diverse se a pronunciarla sono un chimico, un matematico o un fumettista. Inoltre spesso nella matematica le parole vengono scelte per designare oggetti molto precisi, spesso in modo non correlato con l’esperienza di tutti i giorni. Per questo abbiamo chiesto a Tuono Pettinato di dirci la sua, in chiave matematica, sulle questioni di ambiguità linguistica.


22 aprile, ore 17: Quando le cose e li cubi

Partecipano: Alessandro Lise, Francesco Cattani, Veronica Gavagna. Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Un tempo non c’erano le notazioni algebriche moderni e l’incognita che oggi chiamiamo “x” er,a chiamata “la cosa”.  E tra i matematici c’erano vere e proprie “disfide” che a cavallo tra XV e XVI secolo si tenevano tra docenti e luminari dell’Università di Bologna, presso la corte della Chiesa dei Servi e a cui partecipava tra gli altri Scipione dal Ferro, “artithmeticae et geometriae princeps”, che divenne famoso per la scoperta della formula risolutiva dell’equazione di terzo grado. Dal Ferro non la pubblicò mai, ma molto probabilmente la espose in una qualche forma libera, nel corso di una di queste disfide. Alessandro Lise e Francesco Cattani rievocano in un’ambientazione allegramente anacronistica uno di questi incontri.

 


20 aprile, ore 17: Le improbabili avventure di Blaise e Pierre

Partecipano: Maurizia Rossi, Giovanni Eccher, Gabriele Peddes. Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Nel 1654 Blaise Pascal e Pierre de Fermat intrattennero una importante corrispondenza epistolare sul Problema delle Parti: come va spartita la posta se un gioco (d’azzardo) viene interrotto prima della fine? Oggi il loro carteggio viene considerato l’atto di nascita della moderna teoria della probabilità. Ci piace immaginare che Pascal e Fermat, usciti vincitori dal confronto con i limiti della loro stessa intuizione, avrebbero trovato divertenti e interessanti i paradossi che il loro lavoro ha ispirato nei secoli successivi, e per questo, con la complicità di Giovanni Eccher e Gabriele Peddes, abbiamo deciso di farli finalmente incontrare (i due non si conobbero mai di persona). Il nostri Blaise & Pierre illustrano in varie situazione come scommettere contro le probabilità, senza sapere bene quello che si fa, non sia mai saggio.


17 Aprile, ore 17: Cercando Perel’man

Partecipano: Francesco “Checco” Frongia, Diego Cajelli, Alberto Saracco. Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.
Nel 2002, il matematico russo Grigorij Perel’man – seguendo una linea di ricerca suggerita da Richard Hamilton – inizia a pre-pubblicare sul sito arXiv alcuni lavori il cui scopo è la dimostrazione della “congettura di geometrizzazione di Thurston”, che avrebbe implicato quella di Poincaré. Negli anni successivi, la validità di questa dimostrazione viene riconosciuta, ma Perel’man rifiuta sia la medaglia Fields, che il premio di un milione di dollari dell’Istituto Clay, ritirandosi di fatto da quel momento dal mondo matematico. Su ispirazione (e con l’indispensabile consulenza) dei matematici Alberto Saracco (Università di Parma) e Luigi Vezzoni (Università di Torino), Diego Cajelli e Francesco Frongia hanno realizzato una storia apparsa sul numero 4/2019 di Archimede, cercando di farci ritrovare in modo sintetico alcuni tratti salienti di questo incredibile matematico.


15 Aprile, ore 17: Le straordinarie avventure matematiche del Professor Vito Volterra

Partecipano: Federico Bertolucci, Dario Grillotti, Alessandro Bilotta, Giovanni Eccher. Conduttori: Andrea Plazzi e Roberto Natalini.  Si parlerà di Vito Volterra, grande matematico e fisico, fondatore e primo presidente del CNR, Presidente negli stessi anni dell’Accademia dei Lincei, grande esempio di coscienza politica e civile. Archimede ha ospitato due storie a lui dedicate: “Delitto nella Savana” e “D’amore, di pesci e altre sciocchezze”, entrambe dedicate ai celebri modelli matematici preda-predatore. Ne parliamo con gli autori e presentiamo una nuova iniziativa “in progress” con lo sceneggiatore Alessandro Bilotta.

 

Pin It
this site uses the awesome footnotes Plugin