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A cominciare dalla sua prima uscita del 2016, Archimede ospita Archimedia, una rubrica di fumetti e altri media curata da Andrea Plazzi. Nel n. 1/2019 trovate “La morfogenesi del capodanno”, un fumetto di Claudia Flandoli, autrice anche della copertina, in cui la teoria di Alan Turing della morfogenesi è presentata con un punto di vista abbastanza insolito. Qui sul sito presentiamo come al solito la prefazione di Andrea Plazzi e, in modo del tutto eccezionale, l’intera storia a fumetti. 

Uno degli aspetti più stupefacenti del genio di Alan Turing è l’eclettismo con cui si è occupato in maniera originale degli argomenti più disparati, spesso aprendo filoni di ricerca completamente nuovi.

Dai fondamentali risultati di logica sull’indecidibilità che risolvettero (in negativo) il “problema dell’arresto” di Hilbert, alla crittografia. Dagli interessi ingegneristici per una macchina analogica per il calcolo degli zeri della Zeta di Riemann, agli studi pionieristici sull’intelligenza artificiale.

In un unico articolo del 1952, si occupa di biologia, fondando un intero ramo della moderna bio-Matematica. In The chemical basis of the morphogenesis Turing osserva come la diversificazione degli organismi viventi, e in particolare dei diversi motivi ricorrenti, o “patterns”, tipici di tante strutture biologiche (dal manto di mammiferi come zebra, giraffa o tigre, alla corolla delle margherite e alla simmetria delle stelle marine) non sia spiegabile a partire dalla semplice suddivisione cellulare.

Propone quindi un modello di reazione-diffusione tra sostanze chimiche nel quale perturbazioni anche minime fanno evolvere una distribuzione omogenea, passando dall’equilibrio iniziale a una in cui “dopo un certo periodo di tempo dall’insorgenza dell’instabilità, appare un pattern di concentrazioni morfogene descrivibile in termini di ‘onde’.” Onde che Turing riconduce alla formazione di specifici tipi di pattern biologici osservabili in natura.

Claudia Flandoli, una giovane promessa ormai mantenuta del fumetto italiano, propone ai lettori di Archimede una divertente interpretazione del modello di Turing in termini di interazioni sociali, in una circostanza assolutamente critica ben nota a tutti.

Claudia Flandoli (Torino, 1987) è laureata in biologia e studia progettazione grafica e illustrazione presso l’ISIA di Urbino e il MiMaster di Milano. Collabora con istituti di ricerca inglesi come illustratrice scientifica e insieme al matematico Bruno Codenotti ha pubblicato Archimede aveva un sacco di tempo libero e Io penso che tu credo che lei sappia. Collabora con la testata Donna Moderna, il portale Graphic-News.com e Comics&Science di CNR Edizioni, per cui pubblica le storie Vaccinofobia e EGMO: operazione panino. Attualmente sta lavorando al suo primo romanzo a fumetti, in uscita nel 2020.

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