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A cominciare dalla sua prima uscita del 2016, Archimede ospita Archimedia, una rubrica di fumetti e altri media curata da Andrea Plazzi. Nel n. 1/2018 trovate “Quando le cose e li cubi”, un fumetto di Alessandro Lise e Francesco Cattani dedicato alla risoluzione delle equazioni cubiche ad opera di Scipione dal Ferro nei primi del ‘500. Qui sul sito presentiamo come al solito la prefazione di Andrea Plazzi e qualche immagine, ma voi non perdetevi il fumetto completo all’interno di Archimede 1/2018.

La Matematica è certamente un linguaggio universale, ma è abbastanza sorprendente che tutti lo scrivano allo stesso modo: la notazione con cui rappresentiamo gli oggetti della Matematica e le loro relazioni (potenze, radici, frazioni, il simbolismo della Teoria degli Insiemi) è oggi sostanzialmente la stessa in tutto il mondo.

Un tempo, prima ancora della comprensione di idee e concetti, il problema era invece quello di intendersi su come scriverli. O declamarli.

Come durante le “disfide” che a cavallo tra XV e XVI secolo si tenevano tra docenti e luminari dell’Università di Bologna, presso la corte della Chiesa dei Servi, e dalle quali i vincitori ricavavano non solo grande fama ma anche aumenti di stipendio. Quello dell’illustre Scipione dal Ferro, “artithmeticae et geometriae princeps”, per esempio, tra il 1496 e il 1510 passò da 25 a 150 lire. Tra i motivi di tanto prestigio c’era la scoperta della formula risolutiva dell’equazione di terzo grado (che senza perdita di generalità veniva considerata nella forma $$x^3+px=q$$): Dal Ferro non la pubblicò mai, ma molto probabilmente la espose in una qualche forma libera, nel corso di una delle disfide.

Si trattava di eventi pubblici di grande risonanza, che Alessandro Lise e Francesco Cattani rievocano in un’ambientazione allegramente anacronistica.

In fondo, una formula è per sempre.

Alessandro Lise (Padova, 1975) ha frequentato il Master in Editoria cartacea e multimediale diretto da Umberto Eco. Per i disegni di Alberto Talami ha pubblicato per Beccogiallo Quasi quasi mi sbattezzo (2009) e Saluti e bici (2014).

Francesco Cattani (Bologna, 1980) ha pubblicato illustrazioni su antologie e riviste (“Internazionale”, “Rolling Stone”, “XL”), e i volumi Barcazza (Canicola, 2010; premio Nuove Strade 2010) e Luna del mattino (Coconino Press, 2017). È tra i disegnatori della serie Mercurio Loi di Sergio Bonelli Editore.

Ringraziamenti a Veronica Gavagna e ai suoi pareri circa l’ambientazione d’epoca (ma gli anacronismi sono degli autori e non ricadono su Veronica).

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